
Io sorrido sempre alla vita
nonostante tutto quello che i miei occhi vedono:
la vita è triste grazie all'indifferenza dell'uomo,
ma se guardo negli occhi dei miei bambini,
vedo veramente l'amore...
ed io sorrido.
Ecco l'augurio riconoscente dai bambini del Villaggio della Gioia.
Un SORRISO ed un AUGURIO che si trosforma anche in benedizione ed in preghiera
Baba Fulgenzio
Le prime cinque suore, le prime cinque mamme degli orfani, le prime cinque ragazze che hanno emesso i voti davanti al fondatore Baba Fulgenzio e al Cardinale Pengo presidente della conferenza episcopale dell'Africa per iniziare il loro percorso nella cura nell'educazione e nella crescita dei bambini orfani di tutto il mondo.
Anche i Consulenti del Lavoro erano presenti a questa grande festa. Coinvolti fin d'all'inizio di questa bella avventura non potevano mancare e non potevano non stare vicini a Baba Fulgenzio e ai suoi figli in questo momento. Questa è stata anche l'occasione per utilizzare per la prima volta il nuovo salone degli incontri appena ultimato che ha una capienza di 1000 persone. Le scuole si stanno ingrandendo sono oltre 450 i ragazzi anche del circondario che frequentano le primarie del Villaggio e dal prossimo anno partiranno anche le scuole secondarie ora in fase di completamento. è uno spettacolo ogni volta che si visita il Villaggio, i bambini crescono, tanti sono ormai adolescenti, le strutture aumentano il Villaggio diventa sempre più bello. Tutto quello che si è potuto realizzare è tanto grazie a tanti benefattori e tra questi tanti Consulenti del Lavoro che hanno voluto contribuire a questa grande bella opera di aiuto a chi non ha niente e soprattutto ai bambini che hanno perso da piccoli i genitori.
Pur nella consapevole esistenza del nascere di continue immani emergenze, siamo fiduciosi di poter contare sui Consulenti del Lavoro quali sensibili ed attenti costruttori di una umanità nuova anche in questo angolo di mondo, dove i bambini orfani e di strada di Daar es Salaam muovono i loro primi passi nella vita. In questo momento di dichiarazioni dei redditi ricordiamo ai Colleghi che tra gli strumenti che ci consentono di contribuire concretamente ai bisogni del Villaggio c'è anche la scelta del 5 per mille.
Un grazie a tutti da Baba Fulgenzio e dai suoi bambini.
Giammaria MonticelliAnche per il 2011 l'ANCL - SU rinnova il suo appoggio all'onlus IL VILLAGGIO DELLA GIOIA, invitando chi volesse contribuire alle opere dei Padre Fulgenzio e sostenere i suoi bambini ad utilizzare il:
Riportiamo di seguito un pensiero natalizio di Padre Fulgenzio:
Vieni Gesù Bambino, anche se non vi è più notte ma negozi e super market con le vetrine in festa, imbellettate con l'albero e la stella, in attesa che torni a nascere il Dio quattrino. Torna a nascere Gesù Bambino Anche se non vi è più silenzio, ma folla impazzita per le strade, con pacchi e pacchetti pieni di niente, stordita dai clacson e dalla onnipotente pubblicità.
Dio creando il mondo disse: " e sia la luce "...così questo Natale sia luminoso e illuminante per noi e per il mondo intero.
L'augurio è che ognuno di noi si senta coinvolto nel profondo di noi stessi in un avvenimento-evento che a Natale ci fa sentire non solo spettatori della nascita di Gesù, ma destinatari primi e custodi del dono della vita del Figlio di Dio.
L'augurio è che ognuno di noi ci impegniamo per diffondere luce e pace; solidarietà, saggezza e amore. Ci impegniamo noi, e non gli altri, unicamente noi, e non gli altri, senza accusare chi non si impegna, senza condannare chi non si impegna, senza disimpegnarsi perché gli altri non si impegnano. Ci impegniamo non per riordinare il mondo, ma per servirlo e amarlo.
La gioia, accompagnata dal canto e la tenerezza dei nostri bimbi orfani del Villaggio della Gioia entri anche nei nostri cuori e renda la nostra vita più carica di pace e di serenità.
Natale sia il tempo di una nuova Vita, di un rinnovato e spontaneo stupore che ci porta ad unirci al canto dei nostri bimbi del Villaggio della gioia, al canto degli Angeli sulla capanna di Betlemme: canto di gloria, pace e gioia. Sì, che davvero per tutti noi sia un Natale dove dentro di noi ci sia una Luce più forte di quella che abbiamo acceso nelle nostre case e lungo le nostre strade, la luce di una Vita Nuova carica di Amore e ricca di Solidarietà.
L'abbraccio degli orfani del Villaggio della Gioia riscaldi il nostro cuore e lo renda fecondo e ricco di doni dello Spirito.
Baba Fulgenzio
Gli angioletti neri del Villaggio della Gioia
i Collaboratori
Visita al villaggio nel corso del mese di ottobre di quattro colleghi. Flavia Fumagalli, Claudio Gamba, Tiziano Belotti e il sottoscritto sono stati in Africa per una visita lampo ma molto importante al Villaggio della Gioia che sorge a Dar es Salaam in Tanzania
(per maggiori informazioni visitate il sito www.ilvillaggiodellagioia.it ).
Visita importante perché ogni volta si trova qualche cosa di nuovo, importante perché si vedono crescere i bambini, perché ci si rende conto di come sono stati spesi i contributi raccolti: siamo a quota 104 bambini ma gli stessi crescono e a volte fatichi a riconoscerli perché te li trovi alla tua altezza. Non ti aspetti che crescano così in fretta e ti accorgi che se hai lasciato qualcuno un po' spaesato perché appena arrivato oggi lo trovi perfettamente inserito e che fa la vita da bambino. Un bambino che gioca, che cresce, un bambino che trova il modo di distrarsi e dimenticare quello che ha passato.
Sono proprio una bella vista quei sorrisi, il sentirti chiamato per nome non appena, al buio, scendi dal mezzo che ti ha portato al Villaggio e chi non c'è mai stato si ritrova accolto da un canto festoso che ti penetra nel cuore.
Cantano. ballano. si divertono e cosi a poco a poco ritrovano una vita normale. I più grandicelli ti sfidano a giocare al pallone e allora due squadre improvvisate dove i piccoli calciano il pallone a piedi nudi e senza problemi e le squadre si distinguono da quelli con la maglietta e da quelli senza maglietta.
Un occhio attento potrebbe anche vedere qualche talento ma a noi che non siamo tecnici basta vedere come si muovono, come si divertono e l'entusiasmo di quando noi eravamo piccoli lo ritroviamo in loro e così passiamo qualche ora tornando bambini e facendo festa con loro quando si riesce a superare la linea di porta.
Ma lasciamo i piccoli campioni e vediamo cosa è successo al villaggio.
Troviamo le aspiranti suore che dovranno domani far crescere i bambini: 9 novizie 8 postulanti che fra pochi mesi avranno finito il loro percorso formativo e saranno pronte a prendere il loro ruolo nel Villaggio ma anche nel mondo dove c'è tanto bisogno di mamme, dove c'è tanto bisogno di affetto. Troviamo finito il primo convento per le suore, ambienti modesti in ampi spazi, troviamo rigogliosi orti così ben curati che danno i loro frutti. Manghi banane noccioline e verdure varie crescono rigogliose e garantiscono parte delle necessità del villaggio. Troviamo finita la costruzione della stalla e del deposito attrezzi mucche capre già girano liberi negli spazi riservati al pascolo - carne latte sostentamento per il futuro. Poi l'angolo con i maiali: ne sono nati 11 il giorno prima, troviamo in avanzato stato di completamento nuove costruzioni di altre 8 classi per supportare le forti richieste da parte degli abitanti dei dintorni.
La nostra scuola ospita oggi 310 bambini di cui la maggior parte può permettersi il pagamento della retta che consente ai nostri orfani di non pesare sulle casse del villaggio e consente anche di poter ospitare gratuitamente i bambini musulmani più poveri del villaggio esterno.
è un bel colpo d'occhio veder i nostri 104 bambini circondati dalle aspiranti suore, ti danno l'impressione del Villaggio vero non muri ma cuori uniti, una gran bella famiglia.
Ho visto in questo gruppo il concretizzarsi di un bel sogno che non è ancora completamente realizzato ma che ci consente oggi di dire che qualche problemino con l'aiuto della Provvidenza l'abbiamo risolto.
E sempre alla provvidenza ci rivolgiamo per poter coronare altri sogni, dopo la fattoria dovremo realizzare le scuole professionali per dare uno sbocco lavorativo a chi non vorrà proseguire con gli studi.
E poi alla fine siamo tornati dove qualche anno fa abbiamo posto una targa a ricordo della generosità dei Consulenti del Lavoro Italiani che ha consentito di realizzare la prima scuola.
Con tutto quello che è stato donato abbiamo cercato di realizzare un piccolo giardino dove far correre tanti piccoli cui la vita è stata avara di affetto.