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Quesiti - 23/04/2012
settore:
CCNL applicato:
Tassazione corrisposta sostitutiva di rol residui o periodi di ferie e permessi non fruiti
La circolare dell Agenzia delle entrate n. 59/2008, al punto 6), si occupa di compensi erogati per rol residui o per periodi di ferie e permessi non fruiti entro i limiti previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. La circolare recita Per quanto riguarda i compensi per permessi rol (riduzione orario di lavoro, ore di permesso retribuito previste dal contratto collettivo di lavoro) non fruiti entro il periodo di maturazione, si precisa che il regime fiscale agevolato trova applicazione anche quando la liquidazione degli stessi avvenga su base periodica in virtù di disposizioni della contrattazione collettiva, oltre che nei casi di esplicita richiesta del lavoratore. Ci si domanda se sia legittimo detassare la monetizzazione di somme residue a titolo di rol o permessi anche relativamente alle ore maturate in anni precedenti il 2008 e pagati solo ora dal 1° luglio al 31.12.2008 ancorché in costanza di rapporto. Molti contratti (vedi per es. il contratto collettivo del commercio) prevedono il pagamento con la retribuzione di dicembre dei premessi maturati nell anno e non fruiti entro il 31 dicembre dello stesso anno, oppure la possibilità di fruire dei suddetti permessi nel corso dell anno successivo (entro il 30 giugno dell anno successivo per il ccnl del commercio). Può accadere, quindi, che entro il 31.12.2008 si decida di pagare il residuo permessi non fruiti e residui che possono comprendere non solo le ore maturate nel corso del 2008, ma anche ore accantonate nel 2007, 2006, 2005 oppure riferite ad anni ancora precedenti. Il dubbio che sorge riguarda la possibilità di detassare tutti gli importi monetizzati da luglio 2008 in poi indipendentemente dal periodo in cui sono stati maturati seguendo il principio di cassa. In pratica è consentito detassare l intero importo retribuito solo per effetto del principio di cassa, cioè basandosi sul momento in cui vengono materialmente pagati, oppure la condotta corretta è quella di detassare solo il valore economico riferito ai permessi maturati e non goduti nell anno corrente (2008) e tassare a tassazione ordinaria il valore dei restanti permessi residui? La circolare n. 59/2008, al punto 6), specifica chiaramente che: Per quanto concerne i premi di produttività di cui alla lett. c), della disposizione in commento, ai fini della applicazione della imposta sostitutiva rileva esclusivamente il momento di erogazione delle somme, che deve collocarsi tra il 1° luglio ed il 31 dicembre 2008 (ovvero 12 gennaio 2009), anche se dette somme si riferiscono ad attività prestate in periodi precedenti ovvero a somme maturate in date anteriori al 1° luglio 2008, ma erogate successivamente proprio al fine di fruire dei benefici dell agevolazione. In pratica ammette il principio di cassa relativamente ai premi di produttività ma non specifica in modo altrettanto inequivocabile, l estensione dello stesso principio per permessi, ferie e rol. Se per es. la maturazione annuale di permessi è pari a 88 ore ed il residuo maturato e non goduto al 31.12.2008 è di 30 ore, a cui però si aggiungono ben 200 ore maturate in anni precedenti il 2008 e mai fruite, è chiaro che le 200 ore sono di competenza di anni precedenti a quello attuale; riguardo il fatto che entro il 31.12.2008 si vogliano monetizzare tutte le 230 ore residue è sufficiente considerare il momento della erogazione (invocando il principio di cassa) per legittimare la detassazione dell intero importo? Inoltre: in caso affermativo alla domanda di cui sopra, la detassazione sarebbe altrettanto possibile in caso di specifica richiesta del dipendente al pagamento di tutte le 230 ore, oppure in caso di conguaglio per effetto di cessazione del rapporto?
Soluzione proposta:
Risponde l'esperto:
La risposta è senz altro positiva. è possibile tassare con l imposta sostitutiva prevista dall art. 2 del DL 27 maggio 2008 n. 93, convertito dalla legge n. 126/2008, i rol residui o periodi di ferie e permessi non fruiti entro i limiti previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva prescindendo dal momento della loro maturazione, perché per questi rileva esclusivamente il momento di erogazione delle somme.
Con la
circolare 49 dell 11 luglio 2008, al paragrafo 1.3, Somme oggetto dell agevolazione, l Agenzia delle entrate aveva già tracciato le linee guida per l applicazione dell imposta sostitutiva distinguendo fra tre tipologie di somme erogate a livello aziendale.
I rol residui, o periodi di ferie e permessi non fruiti entro i limiti previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva, rientrano tra le somme individuate dall art. 2, comma 1, lettera c) del DL n. 93/2008 e richiamate al paragrafo 1.3, lettera c), della citata circolare, ovvero somme erogate in relazione ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa, per i quali, si legge sempre nella circolare n. 49, rileva esclusivamente il momento di erogazione delle somme, che deve collocarsi tra il 1° luglio ed il 31 dicembre 2008 (ovvero 12 gennaio 2009), anche se dette somme si riferiscono ad attività prestate in periodi precedenti.
La circolare n. 59/E ha l intento di fornire ulteriori chiarimenti rispetto a quelli già illustrati nella circolare n. 49 ed in particolare chiarisce che le somme erogate ai sensi dell art. 2, comma 1, lett. c), del DL n. 93/2008 devono essere intese in senso ampio, ricomprendendo rol residui o periodi di ferie e permessi non fruiti entro i limiti previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
Sempre la circolare n. 59/E precisa, con particolare riferimento a rol e permessi retribuiti non fruiti entro il periodo di maturazione, che il regime fiscale agevolato trova applicazione anche quando la liquidazione degli stessi avvenga su base periodica in virtù delle disposizioni della contrattazione collettiva, oltre che nei casi di esplicita richiesta del lavoratore; a parere di chi scrive, oltre al caso di esplicita richiesta, il regime agevolato è applicabile anche alla monetizzazione di ferie e permessi in occasione della cessazione del rapporto, rientrando questo caso tra quelli (usualmente) previsti dalla contrattazione collettiva.
Per concludere, si osserva che non esiste nessun limite in termini di ore/giorni di rol, permessi o ferie che possono godere dell agevolazione. Il più volte citato DL pone esclusivamente il limite complessivo di 3.000 euro lordi per tutte le somme che possono essere oggetto dell agevolazione.
23 dicembre 2008

Davide Ambrogio