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Quesiti - 23/04/2012
settore: edilizia
CCNL applicato: edilizia industria
EDILIZIA, FERIE E IMPONIBILE CONTRIBUTIVO VIRTUALE
In merito all’applicazione della normativa sulla contribuzione virtuale in relazione all´esesenzione dei periodi di ferie collettive l’INPS non ha mai chiarito come applicare il calcolo dei periodi. Mi sono trovato a volte con ispettori INPS a discutere su come applicarla. 1) Azienda che assume un dipendente nel periodo da 01/06/2011 al 30/09/2011. Non maturando le ferie ad agosto, come da normativa non applico la retribuzione virtuale. Segnalo assenza per ferie su LUL. A settembre però l’ispettore INPS mi dice che avrei dovuto rendere imponibile le 160 ore di ferie contrattuali in quanto ho un residuo negativo. Le mie obiezioni sono: per quell’anno il dipendente non matura il rateo interamente ma solo in proporzione, quindi al limite sono da assoggettare solo parzialmente, non interamente. 2) Nel primo anno del rapporto se io ho assunto un dipendente da meno di un anno non riesco mai a recuperare il mio residuo negativo. A mio avviso la norma dovrebbe essere interpretata in modo che solo per il primo anno di lavoro non maturo le ferie e sono esente da contribuzione virtuale altrimenti ogni anno sarei a rincorrere il mio negativo da maturare. Es: assunzione a giugno . Ad agosto non ho le ferie. Se però l’azienda chiude 4 settimane per ferie collettive e le passo nel LUL come tali recupererò il mio negativo solo a maggio del seguente anno. E ad agosto dell’anno seguente non avrò maturato il rateo da godere. (lo stesso accade quando nell´anno ho alcuni periodi di CIG di durata rilevante tre o più mesi). 3) in merito alla percentuale di maggiorazione da applicare nel calcolo della retribuzione virtuale, ritengo sia più corretto ora utilizzare il 18,50%, relativo a ferie e tredicesima e non più il 23,45% che include anche i permessi in quanto il CCNL ne prevede la maturazione solo ogni 88 ore lavorate. Sulle ore non lavorate non maturano i permessi, quindi non dovrebbero incidere nella retribuzione virtuale. Ringrazio anticipatamente per la risposta. cordiali saluti
Soluzione proposta:
1) assoggettamento solo delle ore maturabili nel periodo. 2) azzeramento del contatore negativo dopo il primo anno. 3) applicazione del 18,5%
Risponde l'esperto:

E’ noto che, in forza dell’ art. 29, comma 1, D.L. 23/6/1995, n. 244, i datori di lavoro del settore edile sono tenuti a versare i contributi previdenziali ed assistenziali sulla retribuzione proporzionata ad un numero di ore settimanali non inferiore all’orario di lavoro stabilito dai ccnl o dai contratti integrativi territoriali.

Tuttavia, vi è una lunga serie di eventi, fissati dalla legge o dagli stessi contratti collettivi, in corrispondenza dei quali il datore di lavoro è esonerato dall’obbligo sopra citato; uno di tali eventi è proprio quello consistente nell’assenza dal lavoro per ferie collettive, per i lavoratori che non le abbiano ancora maturate (per espressa disposizione del D.M. 16.12.1996). In tal caso, l’assenza è da considerarsi giustificata e l’obbligo in questione non ricorre.

Sotto il profilo amministrativo, il comportamento da tenere sembra indifferente: il periodo può essere considerato come un’anticipazione di ferie da recuperare in seguito, oppure come semplice periodo di assenza giustificata, scaricando nel primo anno le sole ferie effettivamente maturate; per ragioni pratiche, tuttavia, sembra consigliabile quest’ultima impostazione, proprio per evitare che ogni anno in agosto si formino residui passivi di ferie.

Riguardo alla percentuale di maggiorazione della retribuzione “virtuale”, sembra fuor di dubbio che si tratti del 18,50%, essendo prevista l’ulteriore maggiorazione del 4,95% sulle sole ore di permesso, da maturarsi in ragione di un’ora ogni venti effettivamente lavorate, con un massimo di 88 ore annue. E’ evidente che, trattandosi di una retribuzione calcolata su ore di “assenza”, sembra illogico ipotizzare la corrispondente maturazione dei permessi.

Giovambattista Vavalà